Un tempo, entrando nell’agenzia della banca sotto casa si aveva la certezza che i propri soldi fossero sicuramente lì, all’interno dei locali stessi, magari nel caveau.
Un tempo, appunto!

Molti lo continuano a pensare, ma ormai è risaputo che gli investimenti non hanno confini geografici, che sono globalizzati, e mentre ci riteniamo clienti di questa o quella banca, di questa o quella società di assicurazione, o della posta, gran parte dei soldi che vi depositiamo sono investiti in altri Paesi e in altri Continenti, soprattutto negli Stati Uniti d’America.

Insomma, il Club Dei Miliardari di Dollari è Americano!

 

In realtà, la corsa delle borse valori iniziò nel 1773 a Londra con l’inaugurazione del London Stock Exchange (LSE) e a New York con il New York Stock Exchange (NYSE) vent’anni dopo circa; ma, mentre l’Inghilterra non agevolava la formazione di nuove società per azioni – almeno fino al 1825 –  gli Stati Uniti,  approfittando appunto di questa situazione, fecero  decollare i propri mercati borsistici (soprattutto a New York e a Philadelphia) fin dall’inizio, facendo diventare la città di New York il centro mondiale finanziario  che è oggi.

http://www.visualcapitalist.com/chart-trillion-dollar-club/

 

Le società di investimento: trillion dollar club

 

Sorge dunque la domanda: se i nostri soldi non sono nelle agenzie sotto casa o negli uffici postali , dove sono? E soprattutto, chi li gestisce?

Pensate che,  alla borsa di New York , sono quotati più fondi comuni  (mutual fund) che non singole azioni (stock) e quindi è importante conoscere bene i Money Manager, per poterli scegliere o magari scartarli.

I miei clienti riconosceranno subito molte delle società di investimento citate qui sotto:

 

Le società di investimento: trillion dollar club

 

Come dimostrano il grafico sopra e l’elenco che qui segue, le Società di Investimento con AUM ( Asset Under Management) al di sopra di 1 trilione di dollari hanno base negli Usa (in particolare nella stessa New York e dintorni per oltre l’80%).

( giusto per farci un’idea: trilione: 1 milione di bilioni; non saprei nemmeno scriverlo in cifre)

Le New Entry sono la Norvegia, preceduta dalla francese AMUNDI AM– conosciutissima ormai anche da noi per aver acquistato Pioneer SGR da Unicredit – e i giganti dei Fondi Pensione Giapponesi.

Non ci sorprende che non ci sia traccia di società di money management italiane.

Perchè, se noi abbiamo altissimi tassi di risparmio?

Ecco, secondo me, le cause:

  1. Gli Italiani si stanno avvicinando solo ora e ma assai lentamente al risparmio gestito. Sappiamo bene che la stragrande parte degli stock di risparmio in Italia è ancora investita in titoli di stato e soprattutto sfortunatamente in obbligazioni bancarie,( dagli esiti incerti), come conseguenza di ‘consulenze’ ai clienti non degne di essere chiamate tali. Ma conosciamo bene queste storie!
  2. I grandi investitori sono spesso, come nel caso citato del Giappone, i Fondi Pensione. Gli Italiani, anche in questo campo, sono agli ultimi posti in Europa per adesioni ai fondi pensione, abituati come erano a pensioni distribuite spesso allegramente. Viene perciò da sè che i gestori di fondi pensione italiani siano piccoli e poco numerosi, e poco contano nel mercato globale di riferimento.
  3. Il risparmio degli Italiani è ancora gestito male e a caro prezzo, e la situazione perdura per il fatto che  molte banche, assicurazioni, e posta preferiscono collocare i loro prodotti anzichè avvalersi della professionalità di ottimi gestori terzi.

 

Le società di investimento: trillion dollar club