Ricordo che la cedola è il rendimento annuale, semestrale o trimestrale di una obbligazione, di un certificato o di un fondo. Può essere a tasso fisso, variabile o indicizzato, ma comunque stabilito in anticipo attraverso dei parametri.

Per esempio, ogni 6 mesi, i nostri BTP ‘staccano’ una cedola a tasso fisso.( Importante sapere che la cedola non rappresenta il rendimento finale di quel BTP, come erroneamente si pensa!)

♥ Per una più facile comprensione, vi invito a scaricare gratuitamente il mio piccolo Glossario delle 20 parole inglesi più usate in campo finanziario, dove appunto troverete la definizione di ‘coupon’ ossia ‘cedola’.

Al contrario, il dividendo è quella parte dell’utile annuale di una società che i suoi amministratori decidono di distribuire agli azionisti, in genere una volta all’anno, alla stesura dei bilanci definitivi. La distribuzione dei dividendi è sempre stato un importante parametro di riferimento nella scelta dell’ acquisto di un’azione, e lo è soprattutto oggi  nella Eurozona.

Il perchè lo si vede dalla tabella sopra:

infatti, come ho spesso rimarcato negli ultimi mesi, i rendimenti del reddito fisso si sono quasi azzerati ; nella parte centrale della tabella vedete il Tasso delle Cedole di BTP decennali , divisi per nazione. Sotto ‘dividend yield’ ,vedete il valore del dividendo, che – nell’Eurozona – è di gran lunga maggiore del tasso della cedola, ormai tendente allo zero.

Esempio:

l’investitore che acquista un’azione del Cac40 ( principale indice della Borsa di Parigi) , si può aspettare un dividendo annuale di +2,86% , mentre se acquistasse una obbligazione a 10 anni, si dovrebbe aspettare solo  uno 0,50% , con una differenza consistente del +2,4% di guadagno.