Le Commissioni di performance continuano ad avere un peso rilevante rispetto agli utili delle società o banche che distribuiscono quei fondi che le prevedono. In generale, per commissione di performance si intendono commissioni extra per il gestore (oltre quelle ordinarie) nel caso appunto, di ”buone” performance, cioè di risultati.

Niente di male, se fosse semplicemente così.

Ma così non è sempre così.

Ma quand’è che sono ‘buone’ le performance e ‘migliori’ rispetto a cosa?

estratto di Milano Finanza sulle commissioni di performance

 

I principali punti di attenzione sono:

  • il periodo di riferimento: secondo la normativa italiana ”il prelievo è consentito su base annuale in modo da avere un periodo di confronto sufficientemente ampio” e non trimestrale o mensile;
  • il benchmark utilizzato: ”un comparto azionario non può dotarsi di un benchmark del mercato monetario, come, per esempio l’Euribor”  

 

Risultato per l’investitore: pagamento di salate commissioni anche se il fondo è in perdita.

Estratto di Milano Finanza sulle commissioni di performance

 

Molta attenzione dunque all’eventuale poco corretta applicazione di questi spese extra nei fondi che avete in portafoglio!

L’intero articolo su: Milano Finanza dell’ 11 Giugno 2016