Il consueto appuntamento sull’andamento dei tassi e rendimenti vede le due precedenti settimane l’ una quasi in opposizione all’ altra sui mercati azionari.

16 Novembre 2015
16 Novembre 2015

 

 

 

 

 

 

23 Novembre 2015
23 Novembre 2015

Esattamente 4 anni fa, eravamo immersi nella crisi del debito pubblico che vedeva l’Italia come l’epicentro di un terremoto finanziario partito dalla Grecia e che stava rapidamente contagiando anche Francia e Belgio. Ci si chiedeva chi sarebbe stato il prossimo e, in effetti, toccò alla Spagna che nel luglio 2012 vide lo spread* tra i propri Bonos e i Bund tedeschi aumentare fino a 600 punti/base.

Si parlava ovunque di spread anche se molti non riuscivano a percepirne l’importanza, perchè, fino ad allora, non se ne parlava.Quasi tutti i paesi dell’ Eurozona  furono toccati da questa crisi e noi italiani ce lo ricordiamo bene ( vendite cospicue di BTP con relativo crollo dei prezzi degli stessi).

Sempre nel luglio 2012, Draghi iniziò a far di tutto pur di salvare l’integrità dei nostri paesi e a tutt’oggi lo fa ,cercando di irrobustire una crescita ancora troppo debole, mantenendo i tassi ancora bassissimi.

Al contrario, la Federal Reserve quasi sicuramente a metà dicembre li  aumenterà. Ciò appare come una grande divergenza tra Europa ed America, purtuttavia tutte le variazioni riguardanti le due aree geografiche, sono sempre  slittate, per così dire, diversi mesi o anche un anno, tra le due sponde dell’Oceano.

In Italia, si avverte – dicono gli specialisti – ‘una parziale rinnovata fiducia e facilità all’accesso del credito ed un ritrovato interesse da parte degli investitori stranieri’, anche se, aggiungo io, sono troppe le cose del nostro paese che non funzionano. Guardare solo statistiche e numeri è fuorviante: certo, economisti e studiosi lo devono fare, ma io incontro mensilmente decine e decine di imprenditori, impiegati e operai e solo quando avvertirò un senso di serenità e ottimismo sarò certa che la crisi sarà alle nostre spalle.

E’ un metodo pratico, direi casereccio, ma chissà che non sia meglio per noi che non astrusi calcoli matematici?