Dal 1° Dicembre 2014, i fondi comuni di investimento potranno essere negoziati in Borsa – Lo comunica Borsa Italiana che recepisce così una modifica al Regolamento dei Mercati del 26 settembre 2013.

Cosa vuol dire per i Risparmiatori italiani? Secondo molti, e anche secondo me,  questo è un importante passo avanti verso una maggiore trasparenza ed efficienza dei prodotti finanziari offerti. Vediamone il perchè!

Oggi, una Banca che vende un fondo comune di investimento ad un cliente deve aver stipulato un accordo con una società di Gestione del Risparmio (SGR) .( Ricordo che assai spesso, in Italia, le Banche sono proprietarie di SGR , il che peggiora verosimilmente la qualità dell’offerta, in quanto vengono collocati  soprattutto i prodotti della casa e non necessariamente i migliori ). Il Risparmiatore deve quindi passare da un operatore autorizzato per poter sottoscrivere quel fondo. Ciò genera delle – alte – commissioni di distribuzione.  Il Prezzo della quota , cioè il suo valore patrimoniale  – il NAV – viene definito giornalmente e contiene queste commissioni, che non sono quindi immediatamente percepite.

Con la quotazione in Borsa, questi alti costi di distribuzione dovrebbero non solo scendere ma anche essere trasparenti e ben visibili, cosa che non sono adesso, come ho già riportato. Infatti  pochissimi risparmiatori ne chiedono l’ammontare in quanto non ne conoscono spesso nemmeno l’esistenza. Il NAV rimarrà giornaliero, quindi non immediato, e sarà comunicato entro le ore 17 del giorno successivo all’operazione.

Dunque Trasparenza, Efficienza e Competitività sono i traguardi della Quotazione in Borsa dei Fondi.  

Qui voglio aggiungere alcune mie personali considerazioni:

1 .  Trasparenza, efficienza e competitività perdono valore se il Risparmiatore non conosce bene questi strumenti, non li sa ben valutare o gestire e non li aggrega in portafogli coerenti.Quindi è ancora una volta auspicabile se non necessaria, la guida di un consulente.Come ho già detto in molte occasioni, il mercato globale del risparmio e degli investimenti va in questa direzione, cioè quella della Consulenza Finanziaria, mentre si sta lentamente abbandonato la sola vendita di prodotti finanziari.

2 . I Fondi Comuni di Investimento sono strumenti finanziari moderni, solidi ed affidabili ; conosciutissimi in tutti i Paesi Anglosassoni, qui in Italia sono ancora ‘relativamente’ poco usati! Noi Italiani infatti amiamo ancora sottoscrivere prodotti tradizionali e facilmente comprensibili e ben conosciuti.( o ritenuti tali)

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Fondi Comuni in Borsa: facili  come i Titoli, efficaci come gli ETF!