Le banche stanno chiudendo molti sportelli in tutto il territorio, come afferma Giuseppe Santorsola in un articolo su ‘Advisor’ da me ripreso su fb. Il fenomeno, dice Santorsola, ha interessato il 15 % di tutti gli sportelli, non è omogeneo né come strategia aziendale né come territorialità, ed è ancora in corso. Anche  i dipendenti sono passati da 350.000 a circa 309.000 e diminuiranno ancora.

Quali sono, a mio avviso, le ragioni principali?

– Gli alti costi logistici di uffici che sono spesso  molto grandi, ben localizzati,cioè costosi, ma sovente  vuoti.Sportelli in chiusura

–  La crisi economica che  ha colpito anche i conti economici delle banche    (ricordiamoci  che a tutt’oggi ci sono ben 16 banche commissariate in Italia.

– La produttività dei dipendenti di banca è sempre stata piuttosto bassa, con costi           di gestione più alti rispetto alla media dei lavoratori.

– L’avvento della digitalizzazione del rapporto con le banche, sia per ridurre i costi delle operazioni, che per semplificarle e velocizzarle.

Come sempre, io aggiungo che ogni fenomeno ha un risvolto culturale e risponde sempre alla mentalità corrente.

 

La vecchi percezione della banca – istituzione infallibile, assoluta, insomma una sorte di altare pagano – è ancora molto viva, ma sta cambiando. Chiedere un fido come fosse un favore che la banca ha il potere di elargire, o affidare i propri risparmi credendo fideisticamente a ciò che viene proposto sono sempre ‘attività’ meno frequenti. La banca, si pensava,  aveva sempre ragione, era il luogo più sicuro per i nostri soldi, i suoi dipendenti i soli informati e capaci.

Ma le banche non sono tutte uguali ( rif. mio articolo del 25 Aprile 2015 ). Le banche possono fallire; sono obbligate a snellire come pianta organica e come logistica; sono invitate a porre più attenzione al Cliente, che oggi, evviva, può finalmente scegliere a chi affidare i propri soldi!

In questo contesto, a cosa serve più l’ennesimo sportello sotto casa? Alle persone che incontro e che mi dicono invece quanto ciò sia importante, io replico: ‘ Qual’è quella operazione che è indispensabile effettuare in banca perchè non la si può fare altrimenti?’. Naturalmente non esiste, ed allora la risposta assume connotati emotivi e non razionali : ‘ Sono abituato a vedere l’agenzia della banca là…’

Concludendo, chiudere gli sportelli non vuol dire disumanizzare il rapporto cliente-banca a favore del rapporto cliente-computer, ma, al contrario, vuol dire rendere ancora più profonda e professionale la relazione tra cliente-promotore/consulente. Essi si incontrano comodamente a casa o negli uffici per parlare di cose importanti che non possono essere discusse in un luogo affollato e rumoroso come potrebbe essere uno sportello bancario o ufficio postale ,lasciando alle macchine ( pc, tablet o smartphone) di alleviarci il compito e fare per noi le noiose operazioni manuali, a costo zero.

E voi, avete ancora bisogno dello sportello sotto casa?

 

Raffaella