I contenuti degli articoli di questo blog mi arrivano direttamente dalla pratica quotidiana di promotrice finanziaria durante la quale incontro tante persone e le loro famiglie. Una cosa è certa, almeno nella mia esperienza: pochi risparmiatori comprendono bene cosa voglia dire ‘rischio’ per i loro investimenti, pochi sanno che esiste sempre e comunque un rischio intrinseco, molti minimizzano o al contrario enfatizzano la portata del rischio, fino a renderla a volte inutilmente esasperata.

rischio

 

infatti per molti il rischio è un concetto generico o assoluto, (cioè è la perdita di tutto il capitale o della ‘vera sorte’ come si diceva tanto tempo fa ), mentre per gli operatori finanziari il rischio è un elemento specifico, un valore matematico, definito statisticamente, e differenziabile in varie tipologie.

Esso è:

                                                                La Variabilità dei Rendimenti attesi

Tutti noi pensiamo subito alle perdite potenziali, ma anche gli  inaspettati guadagni rientrano nel concetto di rischio ( e noi questi tipo di rischio lo vorremmo sempre aver corso!!!!)

Cosa vuol dire ‘variabilità dei rendimenti attesi’?

Esempio: io ho un investimento il cui rendimento atteso – cioè in varia misura probabile – è il 7% . Non essendo questo un risultato certo, il Rischio che io mi assumerò è quello di avere , esempio, solo il 3% ,ma anche il 10%: l’ampiezza di questa volatilità (in questo esempio dal 3% al 10% )determina l’incertezza dei risultati, e quindi definisce il Rischio.

                                                           Quindi basta cercare un tasso fisso?

                                                        Assolutamente no, e vediamone il perchè:

  1. Investendo a tasso fisso specie nel lungo periodo è una illusione di sicurezza, in quanto dobbiamo tenere conto dell’inflazione che potrebbe erodere tutti i guadagni accumulati. Rischio Inflazione
  2. Se investiamo a tasso fisso, ma in un’altra valuta, come il dollaro, dobbiamo valutare il cambio tra la nostra valuta e quella dell’investimento. Rischio valutario
  3. Compriamo un’obbligazione con la ‘certezza ‘ di un determinato rendimento, ma l’emittente , cioè il debitore, potrebbe non onorare il debito. Rischio Emittente.
  4. Investendo a tasso fisso, potremmo escluderci rendimenti più alti investendo in altri prodotti o mercati.

 

Storicamente, ma non proprio, come vediamo nel grafico seguente, gli Italiani hanno privilegiato l’investimento a ‘tasso fisso’ dei certificati di deposito, BOT, Buoni Postali e Conti-deposito.

A tutt’oggi,quasi la metà dei Risparmi sono investiti nel cosiddetto Reddito Fisso

Questo è stato fatto prevalentemente per 3 motivi:

  • Una bassa percezione del rischio riguardo questi investimenti, che si ritengono erroneamente sicuri al 100%
  • Gli alti tassi riconosciuti negli ultimi 20-30 anni ( anche questa è un’illusione per la presenza di alti tassi di inflazione)
  • La completa avversione al rischio finanziario delle famiglie italiane e la mancanza di conoscenze di carattere finanziario.

Basse conosc