E’ molto difficile in questi giorni non essere travolti dalla valanga di informazioni negative su banche, borse ed economia in genere, ma un consulente finanziario che si ritiene tale deve poter fare da ‘ammortizzatore’ tra quello che succede là fuori e la realtà dei nostri soldi e investimenti.

Questa posizione non è facile perchè  anche noi consulenti possiamo esserne travolti e non è neppure semplice, in quanto occorre avere un sguardo più ampio sul mondo e sugli accadimenti economico-finanziari.

In tutti i campi, e non solo in finanza, è infatti più facile accodarsi alla marea di negatività che non analizzare bene le varie situazioni e quello che si potrebbe fare per migliorarle.

 

”In questi giorni come è investito il mio denaro?”

Questa è la giusta domanda da porsi, a mio avviso.

 

Ecco i miei consigli  per questi momenti tempestosi( e , direi, per sempre! )

  1.  Verificate che il portafoglio sia adeguatamente diversificato: Diversificare NON vuol dire aver un conto nella banca A ed uno nella banca B o alla posta. Diversificare  significa essere investiti in diverse asset class, come azioni, obbligazioni, fondi, ecc. e tale diversificazione non deve essere casuale, ma seguire precisi parametri, quali l’efficienza, la de-correlazione, il rischio, ecc.
  2. Avete concentrato troppo?  Nella mia pratica giornaliera, vedo decine  di estratti-conto di importi, anche rilevanti, INVESTITI in una o massimo 2 asset class. Oppure stessi titoli o tipologia di titoli in banche diverse, oppure, peggio ancora, gli stessi strumenti finanziari  venduti ad un 30enne e ad un 80enne!  Queste ‘scelte’ , imposte in massa a tutti, possono sembrare ottime, ma nella realtà ( e anche nella storia) si possono dimostrate pessime decisioni. Infatti, la diversificazione serve a ridurre il rischio e… scusate se è poco! Un portafoglio troppo concentrato su prodotti prudenti può far perdere parecchie occazioni di guadagno, mentre un portafoglio troppo concentrato- per esempio – su poche singole azioni – potrebbe rivelarsi troppo rischioso.
  3. Quanto rischia complessivamente il mio portafoglio? E’ un RISCHIO SISTEMICO o di DEFAULT quello che sto accollandomi? Gli strumenti che ho in portafoglio sono validi o meno? Ho comperato titoli spazzatura solo perchè ‘rendevano di più’? Controllate il rating, cioè, la qualità di quello che avete in portafoglio. Le obbligazioni bancarie non sono tutte uguali e non tutte rischiano il default!
  4. Come va la banca alla quale ho affidato i miei risparmi? E’ sana? Ha i conti in regola ? Si sta allineando con le direttive europee ( MifidII) o ancora pensa di sedersi sui ( vecchi) allori? Mi sto fidando della persona giusta solo per abitudine o perchè lui/lei se la merita?
  5. Occhio alle inutili spese e commissioni, quelle che non si vedono! Differenza enorme col passare degli anni! Pretendere ( e a breve sarà obbligatorio) che tutte le spese siano rese trasparenti e facilmente confrontabili!

NB: Avete fatto mai caso che , per acquistare un ‘AUTO NUOVA, anche solo una piccola utilitaria,  vaghiamo giorni e giorni per concessionari, siti web, riviste come ‘Quattroruote’, ma che quando si tratta di scegliere cosa fare dei nostri soldi, diventiamo pigri e svogliati. Incredibile,no?

 

Oggi rincorrere un rendimento (tasso fisso) inesistente e terrorizzarsi solo sul calo dei prezzi di azioni ed obbligazioni è

 controproducente e pericoloso.

Voi mi direte: ” E se poi perdo TUTTO?”

In borsa non si può perdere TUTTO se si ha un portafoglio diversificato, perchè dovrebbero chiudere moltissime aziende del mondo: sarebbe la fine di tutti i mercati e l’inizio di  una guerra totale globale!

Sigh…

In quel caso, e ci auguriamo tutti che non avvenga, il nostro problema non sarà il calcolo delle perdite dei nostri investimenti,  ma sarà il poter continuare a bere e mangiare!

Ma noi siamo ottimisti e fiduciosi…..

 

 

 

 

 

 

Sempre a vostra disposizione per la diagnosi dei vostri risparmi ed investimenti.

Senza alcun impegno, contattatemi andando su ‘CONTATTI’

 

Vi aspetto!

 

Raffaella