Il mio impegno in Rwanda

Il mio impegno in RwandaLa mia immensa passione per le lingue, (tutte!) mi ha spesso portata, sin da ragazzina, anche ad insegnarle, in vari contesti ed in vari luoghi.
Così, nell’estate del 2009, il Centro Studi di Urbania, scuola di Italiano per Stranieri, mi assegnò un’aula di ben 17 giovani sacerdoti provenienti da America, Asia ed Africa, per insegnare loro le fondamenta della Lingua Italiana.

E’ stata una esperienza scioccante e meravigliosa allo stesso tempo. Mi colpivano tanto le loro prime composizioni che riguardavano i loro poveri paesi, le loro umilissime famiglie e comunità; ma da quelle pagine trapelavano serenità e tranquillità.

Il mio impegno in RwandaTra essi spiccava – per intelligenza e bontà di cuore – Padre Theodose, un giovane che proveniva da un piccolo paese del Centro-Africa, il Rwanda, appunto!

 

Noi ci ricordiamo del Rwanda perché, esattamente 20 anni fa, il 7 aprile 1994, iniziò un brutale genocidio che non ha precedenti nella storia. Noi lo abbiamo saputo perché guardavamo i tg, andavamo al cinema, leggevamo alcuni articoli, ma eravamo ‘lontani’, distratti, quassù in Italia….e poco o niente ci capivamo!

Parlare con chi ha vissuto in prima persona, ancorchè giovanissimo, quelle esperienze inenarrabili è un’altra cosa e sorprende ancor più l’assenza di odio e di vendetta nel cuore di Padre Theodose e di molti suoi concittadini e la presenza invece di un forte senso di speranza in un futuro migliore!

Lo scorso anno, quindi, sono andata in Rwanda, attratta da questo desiderio di conoscere un paese ancora martoriato. Nessun report giornalistico, nessun film, nessun tour può spiegare meglio di un viaggio durante il quale si mangia e si dorme nelle case degli abitanti locali!

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Non ricordo bene chi lo ha detto, ma ho sentito dire che ‘ solo una vita spesa per il Prossimo è una Vita degna di essere vissuta ‘ . Certamente il Prossimo può essere anche un vicino di casa, o un bambino abbandonato, o un animale o gli alberi, l’importante è che ci sia una sincera Intenzione.

Tornerò nuovamente in Rwanda anche il prossimo agosto.

Ho iniziato infatti a portare avanti anche dei piccoli progetti, dei quali vi terrò costantemente informati.

Piccole cose, che noi giudicheremmo insignificanti, ma che per chi non ha nulla fanno la differenza.

 

“Progetto Luce”

Progetto LuceProgetto LuceProgetto LuceProgetto Luce