6 Luglio 2015
6 Luglio 2015

A tutti quelli che gli chiedono come si fa a stare così bene a quasi 98 anni, mio padre risponde timidamente che non lo sa e che per lui tutto ciò è normale. Eppure, proprio normale non è il fatto che alla sua età abiti da solo – anche se ha noi figli vicini – si sposti sempre e solo in bicicletta – anche lunghe distanze – legga tutti i giorni il giornale e si tenga informato su tutto, anche se mi dice di non aver capito ancora cosa sia internet…..

Sabato scorso, un giornalista del Resto del Carlino, il signor Pisciolini, incontrava tra i boschi nostrani un arzillo vecchietto, mio padre, e un brillante giovane – conosce bene i nostri monti – Giovanni, mio nipote. Nonostante la ritrosia di mio padre, il signor Pisciolinoiha voluto a tutti i costi intervistarlo. Ecco l’articolo:

http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/pietro-paci-centenario-chilometri-giro-mondo-1.1135350

Ho voluto aggiungere anche io un breve commento perchè, ovunque io vada, vengo sommersa di domande e di complimenti verso mio padre. Ed allora vorrei esprimere la mia opinione sulla sua vecchiaia e magari dare qualche consiglio. Anche a me stessa, visto che mi sto avviando verso quell’età che una volta era già vecchiaia, ma che ora chiamiamo, per incoraggiarci, ancora maturità, anche se ‘stagionata’.

Ecco quello che ho notato di mio padre:

  • Non ho mai visto mio padre bere o mangiare più dello stretto necessario: frutta e verdura in abbondanza, pochissima carne, un bicchiere di vino al giorno.
  • Tanto movimento; mai visto lui seduto sul divano!
  • Mio padre ha sempre comperato e letto voracemente il giornale tutti i giorni; si è tenuto quindi informato ed aggiornato! Leggendo carta stampata e non solo i titoloni, Pietro ha saputo perciò farsi delle opinioni più articolate e non solo dettate dalle emozioni dell’emergenza.
  • Mio padre ha frequentato solo la scuola elementare, non l’ha finita e non era nemmeno molto bravo, mi dice lui, purtuttavia, quando scrive, non fa errori di ortografia, come invece fanno tanti giovani scolarizzati. Questo mi ha sempre colpito, perchè io ritengo che scrivere bene sia un egregio esercizio mentale e psichico.
  • Lui contraddirebbe quello che sto per dire, ma credo che sia la verità: mio padre ha lavorato solamente per il bene della sua famiglia e della comunità e non per arricchirsi, accumulare o dimostrare di essere un ‘affarista’ ( ha sempre aiutato senza pubblicizzare e fatto un numero incredibile di donazioni di sangue presso l’Avis, guadagnandosi  la Medaglia D’Oro).

[Forse devo anche a lui una parte del mio percorso professionale, in quanto all’inizio dell’attività di consulente finanziaria molti miei concittadini mi ascoltavano e diventavano miei clienti proprio perchè conoscevano la serietà di Pierin Paci, come viene chiamato in Urbania].

 

                                                                     Cosa ci vuole allora per invecchiare bene?

Poco cibo, ma nostrano e di qualità;

Molto movimento e sport, specie all’aria aperta.

Ma soprattutto: una visione della Vita non contaminata dall’arrivismo, dall’avarizia, dalla competizione fine a se stessa ,dall’accumulo continuo di oggetti inutili….   Una visione della Vita che ci faccia apprezzare quello che già abbiamo e anche quelle cose che ormai non ‘vede’ più nessuno, come lo sbocciare di un fiore o il sorgere del sole … Una visione della Vita con lo sguardo rivolto non solo nel nostro orticello dorato, dove molti rimangono arroccati strenuamente difendendo l’indifendibile, ma con una continua curiosità di conoscere cose nuove e diverse!

Una visione della Vita così non può che portare ad una Vita serena e piena!

Io ci sto provando….

Tanti anni ancora, babbo!

 

Cosa ne pensate voi?

Attendo con ansia i vostri commenti e anche …ulteriori consigli per la vecchiaia!!!

 

Raffaella