Ci rendiamo ormai conto che ogni giorno che passa il Mondo sembra sempre più piccolo e tutto ciò che succede dall’altra parte del globo, inficia in qualche modo anche la nostra vita di tutti i giorni. Siamo sempre più inter-connessi e questo è sconcertante perchè sta succedendo per la prima volta nella Storia.

La globalizzazione è diventata ormai pane quotidiano e chi pensa di poterla evitare o non considerarla è fuori gioco.

Pensate alla crisi americana trasferitasi in Inghilterra e poi in tutta Europa; pensate ai nuovi trattati commerciali tra Usa/Europa, alle guerre, al terrorismo, alle migrazioni forzate ecc: oggi ogni aspetto, se è presente in un certo luogo della terra, ha ripercussioni altrove.

Più che ad una catena, io penso ad una rete.

E’ sempre stato difficile investire per ottenere un certo rendimento;  e un certo livello di rischio, ancorchè non percepito, c’è sempre stato. Del resto, l‘ABC del risparmiatore/investitore inizia dallo stretto collegamento tra Rendimento e Rischio.

Purtroppo o per fortuna noi Italiani siamo stati abituati a decenni di alti tassi pressochè privi di rischio ( titoli di Stato) , dunque, risvegliarci improvvisamente da questo torpore con la pressante incombenza di dover considerare anche e soprattutto il Rischio, è oggi una bella sfida.

Considerare il Rischio non ci è familiare…

Ma dovremmo includerlo nelle nostre scelte: i livelli di incertezza sono notevolmente aumentati a causa di numerose variabili che intervengono nella valutazione dell’andamento futuro di un’azienda o di un asset, creando un clima genericamente negativo e perciò non favorevole ai mercati.

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Cosa fare allora?

 

Ecco i miei suggerimenti:

  • Riconoscere che, con gli attuali rendimenti negativi del Reddito Fisso da ormai diversi mesi, ottenere un rendimento positivo privo di rischio è, direi, impossibile.
  • Accettare il Rischio, almeno un certo livello, il più comodo per voi. Ma qui non sto riferendomi al rischio di default (obbligazioni subordinate o azioni azzerate) , ma al rischio ‘sistemico’, cioè il continuo variare dei prezzi di un titolo, o di una quota ecc.
  • Il Rischio default ( quello veramente grave) può essere allontanato od evitato scegliendo bene la propria banca e i prodotti che ci ‘consiglia’.
  • Avere pazienza e un orizzonte temporale medio-lungo.
  • Scegliere con cura il vostro partner ‘finanziario’: tale scelta non dovrebbe essere fatta seguendo parametri quali la vicinanza fisica degli sportelli, la familiarità della frequentazione degli stessi, o la tradizione, ma parametri oggettivi di solidità, trasparenza e competenza.

(E’ la scoperta dell’acqua calda, mi direte: può essere, ma la logica ed il buonsenso sono sempre attuali perchè funzionano sempre!)

In conclusione: mentre non si può annullare il rischio ed incrementare i profitti allo stesso tempo ( questa è utopia) , si possono costruire e monitorare

portafogli efficienti,

a rischio contenuto,

diversificati

e maggiormente protetti da tante intemperie a venire!

 

 

Resto a vostra disposizione e aspetto i vostri commenti, le vostre domande ecc..

 

Raffaella