Allego al mio articolo una interessantissima intervista pubblicata recentemente da ‘La Stampa’  fatta a Carlo Giausa,Direttore dei Servizi di Investimento e Wealth Advisor di Fineco Bank. I clienti di fascia alta ‘hanno le idee chiare in fatto di consulenza: essa deve essere specializzata, trasparente e stabile nel tempo’. 

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La consulenza finanziaria è ormai – finalmente – l’unica strada percorribile in fatto di risparmi e investimenti. I primi fruitori sono naturalmente i risparmiatori di fascia alta e medio-alta, che già, stando a recentissimi dati, cominciano a capirne l’importanza e ad accettare il pagamento di una parcella, anzichè un pletora di commissioni più o meno giustificabili.

E’ un passaggio culturale, oltre che normativo, come espresso dal Dr. Giausa. Riguardo la normativa, Fineco Bank ha già recepito la MIFiD 2 con i contratti Advice, ( specifici Contratti di Consulenza Fineco). Ricordo che la Normativa MIFiD è quell’insieme di norme e regole che definiscono un mercato finanziario europeo efficiente, trasparente e tutelante per i Risparmiatori.

Tutte le trasformazioni ,a mio avviso, sono sempre in primo luogo culturali e di mentalità. La norma e la legge che ne consegue non fa altro che interpretare esigenze che sono mutate o che sono in fase di avanzato cambiamento. Una legislazione troppo lontana dalla mentalità o dalla cultura delle persone sarà sempre mal interpretata e possibilmente disattesa.

Ecco dunque che la consulenza finanziaria risponde alle nuove esigente di chi risparmia e investe, esigenze che si sono evolute rispetto ad anche pochi anni fa:

  • La consulenza non può non essere indipendente, altrimenti sarebbe una mera ‘proposta’ o semplicemente una vendita di un prodotto finanziario con tutto quello che ne può derivare.
  • Il conflitto di interesse deve essere possibilmente inesistente, altrimenti la consulenza sarebbe il collocamento di prodotti più ricchi per chi li propone che non per il cliente.
  • Il Risparmiatore ha il diritto di conoscere esattamente tutte le spese e le commissioni, altrimenti  qualcuno potrebbe pensare di avere dei servizi finanziari gratis
  • Ultimo e più importante punto: la consulenza sposta lo sguardo dalla ossessiva e fuorviante  ricerca del tasso più alto ( ‘ la mia banca mi dà di più’ ) alla idea, più puntuale e realista, della composizione di un portafoglio monitorato costantemente ed  efficacemente anche dal punto di vista del rischio. Far finta che il Rischio non esista è un po’ fare come gli struzzi….

    Struzzo animale..
    Struzzo animale..

 

…Già gli struzzi!

Poveri struzzi, tirati in ballo per un loro curioso modo di comportarsi, che è sicuramente consono a loro e dunque naturale!

Invece non c’è niente di naturale per noi risparmiatori ostinarci a guardare un prodotto finanziario s o l o dal punto di vista del rendimento. Come ho sempre sostenuto, noi Italiani siamo stati abituati da decenni ad aver ottimi tassi a rischio minimo, ma, ahimè, tutto ciò è ormai storia e non attualità.  Ricordo che solo pochi giorni fa, il governo austriaco ha deciso di non tutelare più i correntisti delle banche fallite.

 

Attendo come solito i vostri commenti e… iscrivetevi al blog , anche per ricevere gratuitamente il mio e-booklet sui termini finanziari inglesi, usati però anche in Italia.

 

Raffaella