La notte scorsa la Banca Centrale Cinese ha mosso significativamente il Fixing, cioè il Rapporto di Cambio tra lo Yuan Cinese,il RMB e il Dollaro Americano, arrivando ad un livello ora svalutato di circa il 2% ( e di conseguenza anche  il cambio domestico e off-shore). Tutte le borse hanno reagito negativamente!

人民币RMB

Il cambio Rmb-US$ è sempre stato controllato e lo è tutt’ora dalla Banca Centrale Cinese e ancorato alla valuta americana.Le autorità cinesi fissano ogni giorno il valore del cambio entro un range stabilito. Una volta fissato il cambio ufficiale , detto appunto ‘fixing’, il mercato può variare del +/-2% da quel valore centrale, ad oggi; ma prima della crisi del 2008 tale cambio rimaneva pressochè fermo.

Nel 2008 infatti la banda di oscillazione era stata drasticamente ridotta in conseguenza del terremoto finanziario di quegli anni per proteggere la brillante ascesa dell’ economia cinese. Ma nel giugno 2010, Shanghai decide di sganciare lo yuan dal dollaro statunitense, almeno parzialmente, proprio per le cambiate economiche cinesi e mondiali ,con buona pace di Obama.

La guerra, come la vogliono chiamare molti economisti, tra yuan e dollaro non è scoppiata dunque l’altro ieri. Al maturare della potenza economica cinese, il metodo di ancoraggio dello yaun con il dollaro è , se non obsoleto, almeno ormai poco funzionale. Il cambio per esempio si attestava a 8,27 del 2005, per poi arrivare nel 2010 a 6,58 (al momento in cui sto scrivendo è 6,23), per poi risalire fino a prima delle 3 svalutazioni consecutive di questi giorni.

Nel passato recente la debolezza del dollaro e la forza dell’euro permettevano ai Cinesi di inondare sia i nostri mercati che quelli d’oltreoceano delle loro merci a buon mercato – con tutta un’altra serie di gravi conseguenze, a mio avviso! E’ per mantenere alti i livelli di export che la Cina – secondo molti analisti – ha ritenuto opportuno indebolire la sua moneta, visto che nell’ultimo anno, le esportazioni dal Paese sono diminuite.

CamBio €-RMB
Cambio RMB-€ 5 anni

 

Al contrario, la Banca Centrale del Popolo Cinese afferma che questa mossa è stata fatta per poter riaggiustare il cambio verso i livelli di mercato, dai quali si era allontanato.

Ma perchè un doppio legame, dollaro/yuan?

Il mantenimento di una banda di oscillazione piuttosto stretta ha agevolato – dopo l’ingresso della Cina nel WTO nel 2001  –  anni di esportazioni di massa di prodotti cinesi in tutto il mondo e specie gli Stati Uniti – come abbiamo già riferito – ma ha avuto, come contropartita, l’ ”obbligo” da parte della Repubblica Popolare Cinese di acquistare regolarmente quantità rilevanti dell’enorme debito pubblico americano. Quindi se Obama da una parte premeva – tutt’ora lo fa –  per una rivalutazione dello yuan, dall’altra questa pressione non poteva essere molto forte per la posizione creditizia di Pechino nei confronti di Washington.

Sono sempre giochi di equilibri precari, dove la soluzione o la risoluzione non è mai nettamente da una parte nè dall’altra.

C’è anche un’altra importante partita appena iniziata ( e alcuni economisti fuori dal coro affermano apertamente che questa è la vera causa delle svalutazioni di questi giorni) cioè la crescente importanza della valuta cinese nel mondo economico e finanziario, di cui ho parlato in articoli precedenti. Il Partito Comunista Cinese vuol poter usare la propria valuta nelle transazioni internazionali in sostituzione, almeno parziale, del dollaro statunitense e di conseguenza cominciare a lasciare che il cambio sia deciso liberamente dal mercato.

Tutti i diritti, visto che la Cina è la seconda potenza economica e, francamente, non vedo come si possa evitarlo!

Ma ci sono ancora dei forti impedimenti poichè  lo yuan non è ancora riconosciuta come moneta di riserva dal FMI e non può essere comprata o venduta liberamente.

Cmbio RMB-US$
Cambio RMB-US$

 

Ma perchè ho voluto scrivere un altro noiosissimo articolo sullo yuan, dopo che giornali e tv ne hanno parlato e riparlato?

Per 2 ragioni:

1.    Durante i due giorni relativi alle prime due svalutazioni, tutti i giornali e tv hanno sfoderato quelli che io chiamo  i ”titoloni” ,cioè titoli ad effetto ( e poca sostanza) , usando toni cupi e malauguranti, dipingendo scenari devastanti per noi e per l’Occidente intero. Essendo poi la materia molto difficile da capire, il terrore generato è stato maggiore. Ma già il terzo giorno, (terza svalutazione consecutiva)  alla quale le borse hanno reagito bene, i toni si erano improvvisamente placati e tutto sembrava essere tornato come prima, come non fosse successo nulla; fortunatamente molti Italiani erano al mare ed hanno così evitato operazioni finanziarie dettate solo dall’onda emotiva provocata dalla notizia, o meglio dal modo in cui questa viene comunicata. Proprio di questo vorrei parlare ancora una volta: del modo in cui vengono date le notizie!

 

Poniamo dunque molta attenzione a come ci vengono segnalate le notizie, alle parole usate, alle re-iterazioni, alle enfasi e , soprattutto alla nostra reazione che può essere di rabbia, di odio o di paura! Usiamo più consapevolezza e non prendiamo tutto per garantito solo perchè si tratta di giornali o televisione, o persone importanti o il governo, ecc!

 

 

2.   ”La Cina è vicina!‘ dicevano i filo-maoisti italiani negli anno ’70 . Allora non ancora, ma oggi ci dobbiamo abituare al famoso ‘effetto farfalla’, per il quale se una farfalla sbatte le ali a Pechino, ciò causerà un uragano in Sudamerica e questo anche in senso metaforico oltre che strettamente fisico-chimico o borsistico,

Tutti gli avvenimenti, tutte le politiche, tutte le tendenze ci devono importare! Non solo per la frase trita e ritrita ‘il mondo è diventato globale” che viene banalmente ripetuta solo in alcuni ambiti, per esempio quello finanziario, ma perchè oggi ormai il mondo è veramente tutto collegato e intrecciato. Con internet, conosciamo in tempo reale, cosa avviene agli antipodi della nostra regione, persone e merci si spostano incessantemente in tutti gli angoli della Terra, la lingua inglese è compresa ovunque, anche appunto in Cina.

Come potremo essere così sciocchi da non vedere questo cambiamento epocale?

Rinchiuderci nel nostro orticello, erigere muri fisici o  mentali, ed informarci distrattamente con ciò che è subito disponibile,(per esempio dotato di un telecomando…) ,  pretendendo poi di risolvere  i problemi di una società sempre più complessa è quanto mai inutile e direi anzi controproducente.

Ora del cambio yuan-dollaro si occuperanno solo i giornali economici e della  tragica esplosione della città portuale di Tianjin ne parleremo sempre di meno, perchè è successa a tanti kilometri da noi.

Ma ci riguarda, ugualmente! Forse più del cambio delle valute….

 

Attendo i vostri commenti, le vostre critiche e le vostre domande…

 

Raffaella

 

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