La parola ‘multi-tasking’ è ripresa dal gergo relativo alla tecnologia digitale. In parole semplici, per esempio negli smartphone, il sistema multi-tasking serve ad eseguire più operazioni contemporaneamente, potendo di volta in volta, passare dall’una all’altra senza perdere il lavoro effettuato. Gran bella cosa. In informatica.

immagine di uno smartphone con funzionalità multi-tasking
La funzionalità multi-tasking è presente da tempo negli smartphone

Come si sa, poi, alcuni neologismi (inglesi, tra l’altro) si infiltrano nel linguaggio comune e, se incontrano una moda, un sentire popolare o una ghiotta novità, allora diventano comprensibili a tutti, usati ed abusati da molti, spesso addirittura osannati.

 

E così la parola multi-tasking è diventata di moda perchè in un mondo dove anche i più piccini sono pieni di impegni dalla mattina alla sera, chi non vorrebbe essere capace di fare più cose contemporaneamente? Dobbiamo sbrigare mille faccende, spostarci continuamente, per lavoro e per svago, informarci, ma anche distrarci, andare in palestra, ma comunque anche riposarci.

Come fare tutto ciò in 24 ore? Semplice: affinando la nostra capacità ‘multi-tasking’.

Noi donne lo sappiamo molto bene, da tempo. Da quando, cioè siamo entrate nel mondo del lavoro, dopo la fine della II Guerra Mondiale, all’incirca! Infatti, ai notevoli impegni familiari si sono aggiunti gli impegni lavorativi: 1+1=2.

Ma non si tratta semplicemente di una somma di due lavori, ma qualcosa di più. Una volta lessi da qualche parte – non so più dove – che noi donne: ”Quando siamo a casa, pensiamo al lavoro; quando siamo al lavoro, pensiamo alla casa, alla famiglia e ai figli”. Niente di più vero!

E allora si è ‘inventata’ questa storia – leggenda metropolitana – che noi Donne saremmo più brave appunto nel multi-tasking, riusciremmo a fare più cose contemporaneamente, e pianificheremmo nel miglior modo le stressanti giornate di marito,figli, ed altri famigliari a carico (psicologico).

donna multi-tasking che si prende cura di numerose attività
Da tempo alle donne è stata attribuita una capacità multi-tasking

Se fosse vero che noi donne sapremmo fare tante cose nello stesso istante, ciò sembrerebbe un gran bel vantaggio per il nostro genere, (infatti  questo ‘mito’ sta andando avanti da tempo) , ma come mai proprio ora comincia a  sgretolarsi?

Personalmente io ho avuto sempre dei forti dubbi, che riconducevo però alla mia totale impossibilità di sbrigare più cose contemporaneamente. Per fare un lavoro ben fatto, anche solo quello di lavare i piatti, io ho sempre dovuto dedicarvi attenzione in quel momento e solo in quel momento, una sorta di ‘focus’ sul presente, da quello più banale (lavare i piatti) al più complesso (interloquire con un cliente).

Ci sono stati anche altri episodi nella mia vita che mi hanno spinta a pensare che multitasking non solo non sia per me, ma che sia per tutti una ‘pratica’ assai poco funzionale, inutile, anzi a volte deleteria. Ecco un esempio:

Essendo io in grado di parlare diverse lingue, alcune persone mi hanno chiesto, in situazioni diverse, di tradurre contemporaneamente in due/tre lingue, o due parlanti, o senza sosta nei due versi. Io sarei andata naturalmente subito in tilt e questi interlocutori si stupivano della mia impossibilità a rispondere alle loro esigenze (”ma non ero io quella che parla bene le lingue?”) NB. Tutti i linguisti, interpreti e traduttori sanno che non è così che funziona l’interpretariato!!!

Sono stata più che sollevata quando finalmente alcuni neuroscienziati  e psicologi hanno sostenuto che il cervello non è adatto a svolgere decine di cose contemporaneamente e, se comunque lo si fa, il risultato totale è mediocre!

 

Citazione di Bosco Tjan sul multi-tasking
Molte volte il multi-tasking è un’illusione. Pensate di essere multi-tasking, ma in realtà state perdendo tempo nel passare da un’attività all’altra

Qual è dunque il contrario di multi-tasking e quello che dovremmo fare?

Dedicare attenzione e impegno alla sola unica azione che stiamo facendo in questo momento.  

Suona nuovo? No, non lo è. Tutte le grandi tradizioni filosofico-religiose lo hanno sempre sostenuto.

Ritorniamo sempre alla fonte, Amici miei, da dove siamo partiti!