MiFID, Markets in Financial Instruments Directive, è il nome con cui è nota la direttiva 2004/39/CE del Parlamento Europeo.
Essa costituisce un passo importante verso la costruzione di un mercato finanziario integrato efficace e competitivo all’interno dell’ Unione Europea..
La Mifid è stata recepita in Italia nel 2007 con il D.L n°164/2007.

Gli obiettivi di fondo della direttiva MiFID sono:

  •  la tutela degli investitori, differenziata a seconda del diverso grado di esperienza finanziaria
  • l’integrità dei mercati finalizzata anche a ridurre il costo dei servizi offerti
  •  il rafforzamento dei meccanismi concorrenziali, con l’abolizione dell’obbligo di concentrazione degli scambi sui Mercati Regolamentati
  •  miglioramento dei sistemi di governance delle imprese di investimento ed una migliore gestione dei conflitti di interesse

Vi ricordate quel questionario che avete riempito e aggiornato ultimamente?
(Lo avete sicuramente fatto anche per tutte le altre banche, assicurazioni , posta ecc)
In base alle risposte date, i clienti venivano e vengono distinti in varie categorie in base
alla conoscenza degli strumenti finanziari, alla esperienza, al rischio, al tempo .
e POTEVANO ESSERE CONSIGLIATI SOLO QUEI PRODOTTI CHE RIENTRAVANO NELLA CATEGORIA DI APPARTENENZA, causando dei divieti di investimento abbastanza rigidi.

Con la attuale IMPLEMENTAZIONE della Mifid su-citata, il controllo della adeguatezza si farà sull’ INTERO PORTAFOGLIO, e non sul singolo prodotto, rendendo la VALUTAZIONE DEL PORTAFOGLIO più corretta ed efficace.
I contratti di Consulenza ADVICE hanno già in essere tali controlli autonomi, anche in quanto i Portafogli sono soggetti a diagnosi e monitoraggio.

Controllo di adeguatezza di portafoglio

A far data dal 25/11/2013 la verifica di adeguatezza verrà effettuata a livello di portafoglio e ciò impatterà particolarmente sul controllo di adeguatezza per il Rischio Mercato; tale rischio non sarà più rilevato a livello di singolo strumento, come avviene ora, ma a livello di portafoglio complessivo e sarà misurato tramite l’indicatore di rischio VaR2, che va a sostituire l’attuale VaR, e che viene meglio dettagliato più avanti.

Il Portafoglio Target (ovvero il portafoglio risultante a seguito degli ordini proposti sul quale viene dunque effettuato il controllo di adeguatezza) è dato dalla somma dei seguenti patrimoni:

  •        strumenti finanziari (Fondi, Sicav e Titoli, dettagliati nel manuale allegato);
  •        polizze finanziarie;
  •        liquidità (Conto Corrente euro, Polizze Tradizionali, SuperSave e CashPark).

Il Portafoglio Target tiene conto anche degli strumenti/prodotti oggetto di ordini già impartiti ma non ancora eseguiti, nonché degli strumenti/prodotti oggetto di ordini non ancora impartiti riferiti a consulenze in corso.

Vengono invece esclusi dal Portafoglio Target:

  •        derivati, forex, marginazione  (per i clienti con il servizio attivo, il controllo prevede che le proposte siano considerate adeguate solo in presenza di un profilo Dinamico);
  •        Fondi Pensione;
  •        Hedge Fund.

Restano invariati gli altri controlli già oggi presenti: Frequenza, Dimensione/Contrazione, Holding Period e Appropriatezza.

I CONTRATTI ADVICE, come già detto, sono esclusi

Il VaR2 è un indicatore calcolato con le medesime logiche dell’attuale VaR ma con parametri temporali diversi.

Il periodo di riferimento del VaR2 prevede una rilevazione biennale con schedularità settimanale e livello di confidenza del 95% contro la rilevazione annuale con schedularità giornaliera e livello di confidenza del 99% prevista dal VaR.