Taxi Teheran è un film del 2014 di Jafar Panahi, presentato nel 2015 al pubblico del Festival di Berlino 2015. Ha vinto l’Orso d’Oro come miglior film in concorso e il Premio Fipresci. Io non mi intendo di film, ma se ha vinto un così prestigioso premio e se mio nipote Giovanni ha scritto una così vibrante critica, ( che vi invito a leggere dal seguente link), un motivo ci sarà.        https://qualcosadicinema.wordpress.com/2015/09/15/taxitheran/

Il film è in persiano ,o meglio Farsi, la magica lingua di quelle stupende terre. Io l’ho studiata da giovane e ne sono rimasta incantata; da non confondersi con l’Arabo, peraltro altra affascinante lingua, il Farsi è più dolce, sensuale e armonico. Parola di Linguista!

E’ la storia di un tassista di Teheran, che tutti i giorni lavora per le trafficatissime strade di quella capitale. Donne, uomini, ricchi poveri, delinquenti e gentiluomini, salgono e scendono dal suo taxi, raccontando, tra risate e emozioni, l’Iran di oggi.jafar-panahi-reuters

Oggi noi conosciamo poco dell’Iran a causa di ‘discutibili’ governi che si sono succeduti dal 1979 e che hanno isolato la bellissima Persia dal resto del mondo, tramite una pesante radicalizzazione islamica (sciita). Oggi si assiste ad una timida ripresa delle comunicazioni tra l’Europa, l’America e l’Iran che speriamo dissolva una volta per tutte questo ‘isolazionismo’ imposto.

Ma questo comprende argomentazioni di geopolitica a noi spesso incomprensibili, specialmente in questi giorni di tempesta, di guerre annunciate, di massacri di innocenti e di coalizioni improbabili.

La Persia, comunque, come la conoscevano noi dai libri di scuola, è stata la culla di una delle più antiche Civiltà.