Recentemente alcune sentenze hanno dichiarato che ‘le polizze linked ‘ sono a tutti gli effetti dei contratti di assicurazione sulla vita e non investimenti finanziari, dunque non risponderebbero alla nuova normativa in Materia di Intermediazione Finanziaria, regolata dal TUF (Testo Unico della Finanza)

http://professional.advisoronline.it/blog/zitiello-associati/31623-le-polizze-linked-non-sono-strumenti-finanziari.action

 

Per i risparmiatori questo è importante?

Direi di sì. Potrebbe sembrare una distinzione da poco, ma in realtà non lo è.

Innanzi tutto, definiamo le unit-linked: 

sono Polizze Vita in quanto hanno un Contraente, un Assicurato e un Beneficiario; un capitale assicurato in case di premorienza; durata variabili  o ‘a vita intera’, cioè senza scadenze predeterminate. Il rendimento di una suddetta polizza, tuttavia, è dato dal risultato di un fondo comune di investimento ad essa collegato (linked) e non da una gestione separata       (investimento in titoli di Stato e affini).Dunque, quando si investe in una polizza unit-linked , si investe in un fondo comune azionario o bilanciato ecc.) , e per di più con un importo al netto delle varie ( e spesso alte) spese e commissioni,( di incasso e di gestione) e alle varie ed eventuali coperture assicurative.    

Queste precisazioni purtroppo non sono sempre rese comprensibili a chi sottoscrive tali contratti.

Negli ultimi anni, infatti, banche, compagnie di assicurazioni, posta e promotori finanziari hanno distribuito valanghe di polizze unit-linked o index-linked ( polizze legate a indici di borsa), senza, a mio avviso, chiarire a fondo le distinzioni che le distinguono dalle altre polizze vita e dai dai fondi comuni.

Cioè il risparmiatore è sempre più confuso e spesso non comprende appieno ciò che ha sottoscritto, in parte perchè manca una reale volontà di capire a fondo ciò che viene proposto, ( ” me l’ha consigliato il direttore di banca….lui ha detto che è sicuro e rende molto..!” sento sempre ripetermi….. ) , in parte perchè la materia è effettivamente complessa. (pensiamo, per esempio, ai vari aspetti fiscali in caso di successione!)

 
Ma conoscere bene ciò che viene ‘consigliato’, esigere una spiegazione semplice e chiara di un investimento o di una polizza
è un  diritto sacrosanto di  un risparmiatore/investitore, mentre è un dovere per noi – consulenti finanziari – quello di essere sempre trasparenti, corretti ed altrettanto chiari. 
 
A monte di tutto, c’è sempre e solo  un rapporto di reciproca e fondata fiducia tra cliente e consulente.
 
Attendo i vostri commenti e non esitate a chiamarmi o scrivermi per chiarimenti o quesiti o per un appuntamento.
 
 
Raffaella     
 
 
 
 
 

 

 

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