Ci può essere una crescita continua? Si fa un gran parlare del rallentamento della Cina in termini più che negativi, direi nefasti: il ‘crollo’ del Drago Cinese- che poi è solo un rallentamento- porterebbe al conseguente crollo delle nostre economie con effetto domino. Per coloro i quali hanno la memoria corta ( e molti, ahimè sono operatori finanziari)  o semplicemente non seguivano allora le vicende economiche mondiali, ricordo che, all’inizio della scalata cinese, si avevano esattamente le stesse paure…..e che cioè, l’ascesa dell’impero orientale avrebbe danneggiato l’Occidente, portandoci alla rovina!

Tornando al quesito iniziale, può un mercato o un Paese crescere all’infinito? Può un Paese, anche se si chiama Cina, produrre sempre di più?

  • Niente cresce all’infinito, la Natura non ce lo permette:
  • la Natura ha un andamento ciclico e non è una linea retta.
  • La nostra Vita stessa è ciclica, lo scorrere dei giorni è ciclico.

Ci piacerebbe forse avere 24h al giorno di luce? Impazziremmo.

Eppure, quando si parla di borse e quotazioni, non riusciamo a ‘vedere’ l’applicazione di questa Legge Universale e miriamo ad una crescita positiva infinita. Lo facciamo da circa 300 anni in Occidente, da quando abbiamo abbandonato la visione ciclica e olistica dell’ Universo.

Eppure i Cinesi, con la loro antichissima tradizione taoista, sanno esattamente come funziona la Natura, la nostra Vita e di conseguenza il nostro essere nel mondo ( vedi, appunto l’economia). Il simbolo del Pa-Gua racchiude il continuo divenire tra Yin e Yang, tra il giorno e la notte, il chiaro e lo scuro, ecc.

Il Simbolo del Pa Gua
Il Simbolo del Pa Gua

L’ economia della Cina cresce costantemente e con grande forza da più di  un decennio, oltre le più rosee aspettative! Per anni il PIL ha superato abbondantemente il 10% annuo! Come non pensare che prima o poi questa ‘folle’ crescita si sarebbe arrestata, anzi, sarebbe rallentata?    Semmai, c’era da chiedersi quando e soprattutto come ( soft or hard landing!)

 

Il mio sforzo è quello di cercare di interpretare gli eventi di cui veniamo a conoscenza da una visuale più ampia possibile, ascoltando più voci e punti di vista diversi. Infatti, al contrario di molti, interpreto questo cosiddetto arresto  come un bene:  questa corsa sfrenata sta fortunatamente rallentando  e la Cina imboccherà una via più ‘umana’ con una crescita più omogenea con l’ Occidente.

Il Piano Quinquennale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese 2011-15 aveva già intravisto una crescita più bilanciata, attorno al 7-8% l’anno. Anche per il prossimo quinquennio, 2016-2020, si punterà su tassi di crescita anche inferiori al 7% con il primario obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e diminuire la disparità tra di loro. Purtroppo nelle crescite turbolenti la Democrazia è un optional……

Autorevoli economisti della Bundesbank e della Banque de France hanno dunque giudicato i ribassi di questi giorni come eccessivi, le paure spesso immotivate, e le ripercussioni sulle nostre economie non preoccupanti.

Occorre sempre un certo ‘distacco’ nel valutare notizie e circostanze, ma un distacco vigile ed attento, nonchè una grande consapevolezza dei nostri giudizi e delle nostre azioni.

 

Che ne pensate?

 

Raffaella