Consueto rapporto settimanale di mercati borsistici, valute, titoli di stato ecc. Mentre siamo ancora tutti impegnati ad osservare cosa sta succedendo in Europa a causa della situazione in Grecia, vorrei darvi alcune delucidazioni su cosa sta avvenendo nelle borse cinesi. Ritengo molto importante conoscere bene anche gli avvenimenti al di fuori  dei nostri confini, perchè ormai l’asse principale dell‘economia mondiale si sta inesorabilmente spostando verso l’Oriente.

Bloomberg

 

Recentemente il mercato domestico cinese ( A-Shares) è stato molto volatile e dal picco di metà aprile ha subito un crollo verticale. Molti economisti, analisti finanziari e commentatori ne hanno rilevato le cause, molte delle quali, al risparmiatore finale risultano abbastanza oscure ed incomprensibili. Al contrario io cerco sempre di semplificare ma non di ridurre. Non so se ho la fortuna e la bravura di riuscirci, ma almeno tento di farlo: con questi articoli, infatti, vorrei offrire delle interpretazioni un po’ diverse – ma che nascono da ricerche continue che faccio personalmente – che si possano aggiungere e non sostituire alle notizie sui giornali e telegiornali.

Il Governo Cinese sta cercando da tempo di aumentare i consumi interni, cioè di far arricchire la classe media, finora quasi inesistente.Ha agevolato perciò l’entrata nei vari mercati onshore  e in quello di Shang-hai dei risparmiatori cinesi  che, per la prima volta nella storia, hanno potuto investire nelle Borse. Poichè fino a pochi mesi fa, appunto, le borse cinesi hanno avuto dei risultati stratosferici ( visto la recente storia di un PIL a due cifre per parecchi anni di seguito ), molti investitori privati e semplici cittadini si sono indebitati (margin financing)  per investire in borsa , in vista di improbabili ulteriori stratosferici guadagni: 

                                                                                   suona familiare?

Questo ‘sistema’ è poco salutare nei momenti di toro, figuriamoci nei momenti di orso!

Consideriamo in primo luogo la differenza tra i nostri mercati e quello cinese e ricordiamoci che la Cina è ancora ‘comunista’ e che potente è ancora il ‘capitalismo di Stato’. Grandi quindi le differenze nelle dinamiche e nelle procedure, ma simile il comportamento del risparmiatore/investitore che si affaccia per la prima volta su di un mercato in forte crescita.

Si compra tutto, a qualsiasi prezzo,  in qualsiasi momento e indebitandosi : di nuovo, suona familiare?

Sicuramente sì. Anche noi Italiani, dai primi anni ’80 ad ieri mattina abbiamo fatto questi errori nei momenti di euforia, per poi cadere in panico e depressione subito dopo!!!

Una delle cause dunque della caduta libera delle borse cinesi è stata il necessario ridimensionamento della bolla speculativa dovuta anche a questi investimenti fatti tramite l’indebitamento. Per avere una indicazione sulla portata di queste operazioni, alla fine di ottobre 2014 il montante delle operazioni a leva era di CNY 698 Mld , salito al picco del 18 giugno 2015 a 2,7 Trillion di Yuan.

 

Niente di nuovo sotto il sole…disegno-il-sole-colorato