Pessima settimana per le borse di tutto il mondo. Quasi tutto il rimbalzo che è seguito ai crolli di agosto si è liquefatto e sia Stati Uniti ( S&P500) che i Paesi Emergenti hanno segni negativi da inizio anno. Il continuo crollo del prezzo del petrolio, il rialzo dei tassi negli Usa ed un generale clima di incertezza saranno protagonisti del Gran Finale di quest’anno.

Fonte Bloomberg Finance
Fonte Bloomberg Finance

 

 

 

 

 

 

Il petrolio è una delle principali componenti del paniere ‘Commodity’. Una debolezza della domanda ed una potenziale crescita dell’offerta genera, tra l’altro, anche incertezza nei mercati delle materie prime, quindi ulteriori rischi per le valute dei Paesi maggiormente legati a questa asset class, come il Dollaro Australiano e Canadese e la Corona Norvegese.

Quando leggo i report di gestori, analisti ed economisti, pur apprezzando molto le loro analisi e i loro resoconti, noto sempre che esiste una specie di scollamento con la nostra vita di tutti i giorni. Pochi hanno per esempio parlato della Conferenza  COP21 sul Clima a Parigi e del grande impatto che il cambiamento del clima produce e produrrà in noi e veniamo continuamente ‘distratti’ da amare vicende nostrane e da terribili vicende di terrorismo. Riguardo per esempio la diminuita domanda di petrolio, sopra menzionata, essa è anche causata dal fatto che le famiglie accendono meno spesso il riscaldamento delle loro abitazioni in quanto globalmente anche quest’inverno il freddo latita..

Questo per ribadire quanto complessi e mutevoli siano i processi economici ecologici e sociali, profondamente interconnessi tra di loro, il che significa che non si può parlare di uno senza considerare anche l’altro.