Il 2016 sta mettendo a dura prova gli investitori di tutto il mondo. Dopo i crolli di gennaio e febbraio, a seguito di preoccupazioni riguardo la rallentata crescita del Pil cinese e il crollo del prezzo del petrolio, si è assistito ad un discreto recupero dei corsi azionari, senza tuttavia ritornare ai massimi del primo trimestre 2015.

16maggioE- ahimè – è  ritorna tra gli investitori il ‘consueto’, inopportuno comportamento dettato solo dalla paura e dalla non fiducia, cioè l’uscita dai fondi azionari.

Ad oggi, i riscatti dai fondi azionari hanno raggiunto i picchi  massimi dal 2011.

EPFR, società specializzata nel settore, quantifica le vendite dai vari mercati a $ 7,4 mld che si riversano quasi totalmente sui fondi obbligazionari e medio e a lungo temine. Nemmeno il fatto che i tassi siano nulli o addirittura negativi non incentiva l’investimento azionario. Problemi in Giappone, in Europa, le prossime elezioni negli Usa, la possibile Brexit sono fattori fonte di forte preoccupazioni.

Curve dei Rendimenti

 

In Italia, i tassi fino a 3 anni sono negativi o uguali a 0, come potete vedere nel grafico qui sopra.