Le Borse continuano a correre mentre i tassi  del reddito fisso a breve/medio termine ormai si sono azzerati (bot 6 mesi + 0,06% lordo). E’ una situazione nuova per noi risparmiatori italiani, abituati a Bot e BTP per anni e anni con rendimenti decorosi e a volte talmente alti da non poter essere replicabili ne’ confrontabili. Chiedere ad un risparmiatore, allora, di investire in un fondo azionario – dai rendimenti alquanto incerti – mentre costui poteva ottenere molto di più comprando quote del debito pubblico italiano , era pressochè impossibile.Cattura

Molti hanno nostalgia per quei facili risultati e pochi rischi,( e molte banche hanno enormi interessi a che la situazione rimanga così), ma, se andiamo ad analizzare bene, le negatività erano molto pesanti; eccone alcune:

  1. Un paese che offre tassi così alti per potersi finanziare, ha una condizione economica disastrosa.Del resto, anche i tassi delle obbligazioni corporate, cioè delle aziende private, riflettono tale condizione, e in questi ultimi mesi lo abbiamo visto varie volte anche con le  obbligazioni delle  banche.
  2. Se tutto il risparmio delle famiglie di un Paese viene convogliato all’acquisto del debito pubblico e non dirottato verso l’economia reale e produttiva , quel risparmio non contribuisce alla crescita economica di nessuno.
  3. Le aziende, visto che tutto il risparmio ‘serve’ a finanziare un debito crescente, non hanno altra scelta che reperire risorse con l’unico modo conosciuto, cioè il ricorso alla banca, mentre in altri paese, il ricorso al credito non è prevalente.                                                                                                                                                                                                    

Concludendo dunque, questa contingenza può essere vista come positiva e piena di opportunità. Servirà a mettere definitivamente nel cassetto il vecchio modello di risparmio e ad avvicinarsi a forme di investimento più moderne e redditizie per se stessi e per l’economia.                                                                                                                                

Bisogna cioè cambiare: da ‘risparmiatori’ dobbiamo diventare  ‘investitori’.                          

E voi siete più risparmiatori o investitori?

 

Raffaella