L’industria della consulenza finanziaria è in costante fibrillazione, per esempio con l’introduzione della MifidII, ma anche per altre questioni ugualmente importanti come l’eventuale utilizzo da parte dei risparmiatori di robo-advisor, cioè software o app che possano aiutarli nella scelte d’investimento. Un consulente finanziario virtuale anzichè umano.

Vivo in un piccolo paese, Urbania (Pesaro) , ed ancor oggi molti conoscenti e potenziali clienti si ‘lamentano’ quando propongo loro i servizi di consulenza sulla piattaforma Fineco :

Non ho internet, non mi fido” (ma dove vivono costoro?)

E’ solo online” (ma io vi sembro una donna virtuale???),

Sono abituato/a  alle filiali e lì voglio restare”  (sicuramente per poco)

Nel resto del mondo invece e ultimamente anche nel resto d’Italia ci si comincia già a fare un’altra domanda: ”E’ meglio o no utilizzare un robo-advisor, cioè un consulente finanziario ‘virtuale, anzichè una persona fisica?

immagine astratta del robo advisor
Il Robo Advisor è un consulente virtuale

Negli Stati Uniti, per esempio, queste piattaforme digitali  sono già diffuse e c’è anche il pericolo che possano strozzare l’industria della consulenza finanziaria fatta di persone iscritte ad un Albo, consulenti per esempio come me.

Io ritengo che, se ancora da noi ci sono risparmiatori che fanno affermazioni di cui sopra, la strada sia ancora lunga, ma il processo è irreversibile e l’accelerazione non si può certo fermare.

Charlotte B. Beyer, 20 anni a Wall Street e ora consulente finanziaria di fascia alta, prevede le seguenti 5 situazioni:

  1. L’accesso ad un enorme quantità di informazioni in tempo reale sui mercati finanziari e sul clima geo-politico sarà a breve possibile su ogni dispositivo e sarà di più semplice e pratico utilizzo.
  2. Tali dati saranno stati in precedenza analizzati e processati. I nativi digitali che usano già il telefono per fare acquisti, pagare le bollette, inviare denaro, investire,  pretenderanno che tali dati siano immediatamente analizzati e disponibili su tutti i dispositivi ed eventualmente integrati con altri servizi, per esempio, appunto quello dei robo-advisor. Noi consulenti dovremmo tenere in considerazione queste nuove abitudini dei clienti.
  3. C’è un’ app negli Usa, ‘Baby Noggin’, che mette in comunicazione i genitori con il pediatra dei loro figli. Senza perdere tempo i genitori possono inviare informazioni, dati e situazione del loro figlio, anticipando o sostituendo la visita, qualora non necessaria. Per coloro i quali usano questa app, le compagnie di assicurazioni abbassano addirittura il premio ( si tratta infatti di una sorta di prevenzione).
  4. Noi consulenti potremo avere una app simile per ricevere dati istantanei sui cambiamenti della situazione familiare e lavorativa dei clienti, senza dover continuamente aggiornare i nostri file facendo loro domande su domande ( che è sempre un po’ ‘sconveniente’) e risparmiando anche molto tempo.
  5. Tassazione, normativa, leggi! Non ci sarà più bisogno di aggiornamenti, di ricercare cavillosamente questa o quella postilla, di ricordarsi date, ecc. : sarà il nostro robo-advisor a farlo per noi.
vignetta comica su consulenza robo advisor
É tempo di riequilibrare il portafoglio. Parola di robot.

Una cosa è certa, afferma Beyer: ‘‘Sempre più dati daranno immagazzinati e scambiati istantaneamente, disponibili quindi praticamente a tutti. Occorre perciò che noi consulenti ci apriamo al FinTech, per il beneficio dei nostri clienti e non ultimo per il beneficio dell’industria in cui lavoriamo.”

 

Condivido le affermazione delle Beyer, anche se in Italia generalmente abbiamo bisogno di più tempo per questo tipo di cambiamento. Ma è inevitabile, e, anche se personalmente dubito che il robo-advisor ci ruberà del tutto il lavoro, la consulenza finanziaria cambierà radicalmente nei prossimi anni.

E voi sareste disposti ad avere come consulente finanziario un robo-advisor?

Mi piacerebbe tanto conoscere la vostra opinione in proposito!