imagesE ci risiamo: come tutte le volte da almeno 30 anni, anni della mia permanenza nella professione di consulente finanziaria, è ricominciato il terrorismo finanziario su giornali e telegiornali. Titoloni che dipingono situazioni drammatiche e futuri ancora più foschi . Parole quali ‘panico‘, ‘ crack‘,  ‘paura‘, ‘tonfo‘  e locuzioni come  ‘bruciati miliardi di euro‘, ‘lasciati sul terreno‘, ‘tempesta finanziaria‘ ripetute fino alla noia e al disgusto non sono , secondo me, usate per ‘informare’, come si potrebbe pensare, ma per ‘deformare l’informazione’.

E allora mi sorge spontanea una domanda:

Cui prodest ?     A chi giova?

Naturalmente la situazione è complessa, ci sono molti problemi contingenti e sistemici da risolvere e sicuramente questa nuova crisi cinese porterà a delle modifiche su tutto l’assetto geo-politico, oltre che finanziario, del mondo. Io non sono certo la più indicata ed esperta nello spiegare tali possibili evoluzioni; per quello ci sono fior di economisti e analisti preparati e vicini alle fonti di potere dove evidentemente vengono prese decisioni ai massimi livelli.

Molto più ‘prosaicamente’, ma non meno importante,  i miei articoli hanno l’ambizione – speriamo ci riescano – di ‘guardare un po’ tra le righe’, di trovare possibili indizi, laddove titoloni e schiamazzi vari tendono a dare ragioni simili, generalizzanti, a volte francamente superficiali ( in altri precedenti articoli ho sovente scritto le ragioni in tal senso).

A chi giova, appunto, questo clima di terrore?

Al momento in cui scrivo, già tutte le borse europee sono in decisivo rialzo, mentre la Borsa di New York non ha ancora aperto, ma non è di questo che voglio parlare.

Consideriamo che:

  • I prezzi delle azioni sono crollati in conseguenza alle forti vendite delle stesse (causa: economia cinese allo stallo ecc)
  • I prezzi delle singole azioni erano abnormemente cresciuti nell’ultimo anno ( bolla speculativa in previsione)
  • Se ci sono state tutte queste abbondanti vendite, ciò significa che ci sono stati altrettanti acquisti-

Inoltre, le notizie sui tg e peggio ancora sui giornali ,non sono mai aggiornate in tempo reale. Per esempio , ieri alle ore 16:00 si è arrivati a certi valori negativi per poi riprendere leggermente in chiusura:

L’indice S&P era a -6,3% ed ha chiuso a -3,94%
L’indice Eurostoxx era a -8,5% ed ha chiuso a -5,3%
L’indice DAX era a -7,7% ed ha chiuso a -4,7%.

∗ Se avessimo ascoltato ieri alle 16 circa quei numeri, avremmo ricordato solo quelli, e non quelli effettivi di chiusura!!!!

 

Ma allora : CHI E’ CHE COMPRA IN QUESTO CONTESTO?

Pensate che sia

il risparmiatore finale?

Il cliente della banca o della posta?

Gli investitori e risparmiatori?

No, chi compra , in questi momenti, sono i grandi investitori/ speculatori che hanno , essi per primi, causato il ‘terremoto’ finanziario.

Con due importanti proficui scopi:

  • Ricomperare a prezzi stracciati o per lo meno molti più bassi
  • Guadagnare, con l’uso per esempio di derivati, anche dalle forti vendite e ribassi di borsa

( chi diceva che ”Pensare male non è bello, ma spesso ci si azzecca” ?)

E allora cosa dobbiamo fare noi risparmiatori ?

  1. Mai farsi prendere dal panico. E’ proprio a causa del panico che si creano certe situazioni ( i comportamenti degli investitori/risparmiatori sono ben conosciuti e ahimè altamente prevedibili) e in preda al panico di fanno operazioni finanziare irragionevoli e di cui ci si pentirà nel futuro
  2. Mantenere il proprio assetto strategico di portafoglio ( salvo eventuali movimenti tattici se ritenuti necessari) , cioè rimanere saldi negli scopi del vostro risparmio ( acquisto della casa, studio dei figli, integrazione della pensione, ecc.), senza essere tentati da scaltri imbonitori, ancora così numerosi.
  3. Ricordarsi che, se avete perseguito una diversificazione valida ed efficiente , il vostro portafoglio sarà parzialmente al riparo, o per lo meno, sarà in grado di attutire i colpi più forti. Per questo motivo, curo con particolare attenzione l’asset allocation dei portafoglio dei miei clienti, che , se in momenti di acque chete può sembrare un’inutile operazione, durante le ‘tempeste’ è l’unica importante reale arma che abbiamo.
  4. Last but not least: a tutti coloro che sono tentati di fare trading attraverso il timing di entrate/uscite dal mercato, raccomando vivamente – e tutte le statistiche in proposito lo confermano – di astenersi dal farlo!

 

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Attendo i vostri commenti, quesiti e , perchè no, anche critiche!

 

Rimango sempre disponibile per eseguire la diagnosi dei vostri investimenti

(presso altri istituti) , così decisiva in questi frangenti.

 

 

 

Raffaella

 

 

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